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It's an uphill climb!

  • Immagine del redattore: Sabrina Mandala DevaOm
    Sabrina Mandala DevaOm
  • 26 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

Mi chiedo se il mondo fosse nelle mani di noi donne, cosa succederebbe?


Sarebbe governato dalle maree delle emozioni, dagli stati d’animo che cambiano all’improvviso, dagli umori più imprevedibili? Dalle offese facili, dai “me la lego al dito”, dalle prese di posizione guidate dalla competizione, dal bisogno di essere più brave di qualcun’altra? Dall’invidia, dalla gelosia, dal vedere sempre il pelo nell’uovo?


Potrebbe davvero andare così, senza possibilità di ritorno, senza speranza di cambiare?


Eppure mi chiedo... perché pensiamo questo?


Forse perché la storia ci ha messe l’una contro l’altra. Ci ha divise, ci ha fatto credere di dover competere, togliendoci il potere più grande quello di essere unite. Sorelle. Madri simboliche l’una per l’altra. Donne che proteggono altre donne.


Ed è grave, una volta compreso questo, restare ferme. Restare nella propria posizione senza muovere un dito, senza aprire il cuore, senza sciogliere i nodi che ci tengono separate.


Allora da dove vogliamo partire?

Dalla sorellanza?

Dalla fratellanza?

Oppure continuiamo a respingerci a vicenda?

It's an uphill climb!

 
 
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