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Imparare a stare sull’onda

Immagine del redattore: Sabrina Mandala DevaOm
Sabrina Mandala DevaOm
13 set
Tempo di lettura: 2 min

Imparare a stare sull’onda


Oggi giornata super.


Primo giorno di scuola di surf.

La mia prima lezione qui a Canggu.

La mia prima lezione in assoluto: non avevo mai fatto surf prima d’ora.


Me l’ero prefissata come una nuova cosa da imparare, una piccola sfida, un modo per aprire la mente, per ascoltare il corpo e forse anche per incontrare quelle memorie che ci bloccano e che, quando siamo pronti, possiamo trasformare.


E così eccomi qui, a Canggu, in mezzo alle girls veramente giovani! e agli istruttori.


Tempa, il mio istruttore balinese, ha iniziato a fare surf a 10 anni e insegna da 20.

Una pazienza infinita con me! 🙏🏼


Sono arrivata qui sentendomi finalmente un corpo forte.


Tanta energia.

Gambe forti.

Spalle forti.


Ma… ecco la mente.


La mente un po’ più debole.

La mente paurosa. 😂


Ad ogni onda provavo ad alzarmi sulla tavola.


E cadevo.


E poi cadevo.


E poi ancora cadevo.


E ancora. 🤣


All’inizio sembrava semplicemente il mio corpo che non riusciva a trovare l’equilibrio. Poi, dentro quelle cadute, ho riconosciuto qualcosa.


Un blocco.


La paura dell’instabilità.


Noi cerchiamo continuamente la terra ferma.

Cerchiamo il radicamento, la stabilità, qualcosa che ci sostenga.


Lo sperimentiamo anche nello yoga.


Quando entriamo nella posizione dell’Albero, della Montagna o in qualsiasi asana in piedi, sentiamo la terra sotto i piedi, cerchiamo il nostro centro, distribuiamo il peso, troviamo stabilità.


Ma questa è un'altra storia, essere nell'onda.


Qui l’acqua scorre.

La tavola si muove.

Le onde arrivano proprio sotto la pianta dei tuoi piedi.


E allora cambiano le regole.


L’equilibrio non arriva dal controllo.


Arriva dal corpo.

Dall’ascolto.

Dal focus.

Dalla velocità dei movimenti.

Dalla fiducia.


È necessario ascoltare quello che sta accadendo in quel preciso istante e rispondere.


Non puoi rimanere rigida.


Non puoi pretendere che l’onda si adatti a te.


Se ti fidi, puoi lasciarti fluire.


Se entri nell’onda, entri nel flusso.


E devi essere pronta a lasciare ciò che conosci per incontrare qualcosa che non puoi controllare.


Un’onda che cambia.

Che ti solleva.

Che ti fa cadere.

E poi ti riporta giù.


Oggi, alla mia prima lezione, ho imparato ad avere confidenza con il mare, con le onde, con la tavola da surf.


Ma soprattutto ho iniziato ad ascoltare il mio corpo e a permettere alla mia mente di accettare e fluire.


Ho imparato che cadere non significa aver fallito.


Si cade.


Ci si rialza.


Si riprova.


E forse, a volte, dobbiamo semplicemente lasciare che sia il corpo, prima della mente, a trovare il proprio equilibrio.


È una sensazione strana e bellissima arrivare a Bali pensando di essere qui per imparare qualcosa di nuovo e scoprire che, ancora una volta, è il corpo a diventare il mio maestro.


Forse il surf mi insegnerà proprio questo


che non sempre possiamo avere la terra ferma sotto i piedi.


A volte dobbiamo imparare a stare sull’onda.


Ad ascoltarla.


A seguirla.


A fidarci.


E a non avere paura di cadere.


Lunedì si ricomincia.


E non vedo l’ora. 🌺


Che meraviglia.



 
 
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