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Ma diventare adulti cosa vuol dire?

Immagine del redattore: Sabrina Mandala DevaOm
Sabrina Mandala DevaOm
29 set
Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 30 set

Quand’è che ci comportiamo da donne e quando, invece, torniamo a comportarci da bambine?


Quanto è difficile attraversare le proprie ferite, fare i conti con i traumi e riuscire a scavalcare quell’onda della passione, intesa come quel fuoco che si allunga verso la luce della verità.


Eppure, nonostante le lauree, le esperienze di vita, di lavoro, di amore… eccoci ancora qui.


Qui a sbatterci in faccia la nuda e cruda realtà delle nostre menzogne, dell’orgoglio, delle ripicche, della presunzione… e chi più ne ha, più ne metta.


Forse è proprio qui che si scava davvero. Si scava sotto le parole, sotto le difese, sotto il bisogno di avere ragione. E si prova a ricomporre qualcosa che avevamo dimenticato: il buon senso, la comprensione, la compassione.

Perché non puoi mettere al muro tutti. Non puoi trasformare i tuoi amici in nemici e i nemici in alleati solo perché, in quel momento, hai bisogno di avere qualcuno contro cui puntare il dito.


E alla fine, forse l’unico essere vivente che può davvero restare fedele al tuo fianco è un pesce rosso solitario…

o il tronco di un albero senza radici e senza chioma.


Ma diventare adulti cosa vuol dire? È forse smettere di cercare colpevoli e iniziare, finalmente, a guardarsi dentro?

E ricorda:

"L'Ego conta quanto hai dato, quanto hai ricevuto, quante volte hai "fallito".

L'Anima non tiene contabilità.

Ricorda le volte in cui, potendo chiuderti, hai comunque scelto l'Amore"
































 
 
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