Se fossi un bambino...
- Sabrina Mandala DevaOm

- 11 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min

Se fossi un bambino,
mi prenderei per mano.
Sarei il primo a dirmi
che diventare grandi è importante,
ma che c’è un pericolo...
perdere il senso di ciò che è umano.
Mi ricorderei che in cima alla scala dei valori
non c’è il potere cieco,
ma l’aiuto reciproco.
Non il dominio,
ma il sostegno.
Un futuro non deve essere “migliore” a tutti i costi.
Deve essere un futuro che può continuare
a vedere il cielo,
a nutrirsi dei frutti della terra,
a camminare insieme senza paura.
Se fossi un bambino,
direi che il vero potere
è luce, non manipolazione.
È dare esempio,
mostrare ciò che nobilita l’uomo,
l’amore per sé stessi
e per tutti gli esseri umani,
la consapevolezza di sé e del mondo.
E se fossi un bambino,
toglierei oggi questo potere dalle mani
di chi lo usa solo per sé.
Lo affiderei a chi conosce i confini di un gioco,
e sa fermarsi
quando diventa pericoloso o manipolatorio.
Chiamerei altri bambini,
perché sanno riconoscere
quando qualcosa non è giusto,
anche senza saperlo spiegare.
Metterei tutti gli adulti
a giocare con la sabbia,
a costruire castelli in riva al mare,
per ricordare loro
che basta un’onda
a riportare tutto all’essenziale.
Li metterei in guardia,
con dolcezza,
dicendo che non abbiamo bisogno
degli adulti così come oggi si rappresentano,
ma di esseri umani presenti, consapevoli.
E allora ricorderei, piano, piano
le parole della Bhagavad Gītā (VI,5) che mi ha letto una maestra tempo fa,
per ricordarmi di credere in me stesso..
"l’uomo è il proprio amico
o il proprio nemico".
Nessuno può salvarlo al suo posto.
Se fossi un bambino,
direi che è tempo di crescere davvero.
Non in altezza,
ma in consapevolezza e coscienza.
@ Mandala Sabrina Rossi
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