Tra paura e libertà

Per tutte le volte in cui ho sentito quella vocina…
“Non farlo.
Non è per te.
È pericoloso, puoi farti male.
Non ce la fai alla tua età.
Ma cosa ti viene in mente proprio adesso?
Certe cose si iniziano da piccoli…o da ragazzini"
E poi ci sono tutte quelle mattine in cui non ci sentiamo in forma, le notti insonni, i pensieri incollati addosso, la stanchezza, il “perché proprio oggi?”…
Insomma, una scusa c’è sempre per non fare qualcosa che amiamo o che, dentro di noi, desideriamo provare.
Quella vocina, in fondo, nasce anche per proteggerci.
Ma quando impari ad ascoltarla senza lasciarle decidere per te, puoi cambiare vento.
Puoi cambiare rotta.
Per me fare surf era qualcosa di quasi irraggiungibile.
Uno sport che ho sempre percepito come estremo, lontano dalla mia quotidianità, non così comune e che, soprattutto, non puoi praticare ovunque.
E allora ho pensato: se sono qui a Bali, questa occasione non posso farmela sfuggire.
Nonostante la vocina.
Oggi è il mio terzo giorno di scuola di surf.
Il corpo comincia a sentire le cadute, la forza della corrente, la tensione dei nervi sempre un po’ su di giri.
Perché ricordiamolo: è il terzo giorno e prima d’ora non avevo mai fatto surf.
Né skateboard.
Né snowboard.
Niente che avesse a che fare con una tavola.
Eppure oggi sono fiera.
Fiera di stare lì, sulla tavola, di giocare con l’acqua, di avvicinarmi alle onde potenti che parlano, si alzano, si infrangono… ma prima ti accompagnano.
Per qualche secondo sei tu, la tavola e l’onda.
E senti una strana sensazione di potere.
Non perché hai smesso di avere paura.
Ma perché hai deciso di non lasciare più che sia la paura a scegliere per te.
Forse è questo che sto imparando.
Che ogni volta che attraversiamo un limite, non stiamo semplicemente imparando qualcosa di nuovo.
Stiamo anche rompendo vecchi schemi della mente, vecchi blocchi, vecchie paure.
E chissà a quali altre paure erano agganciate.
Forse alcune, proprio adesso, sono pronte a sciogliersi.
Per oggi è tutto qui.
È tempo di cena, di un buon piatto balinese…
e di lasciare che la vocina, almeno per stasera, si riposi...
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