Tracce
- Sabrina Mandala DevaOm

- 9 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min

Prima di scomparire si deve comparire.
Come?
Ah… è un lavoro fatto con mani e cuore, uno di quelli che non ti porta lontano se resti in superficie.
Ma quando inizi e lasci davvero che qualcuno ti veda.. allora sì che compari davvero.
Compari così come sei, con gli occhi lucidi e trasparenti, ma con una vista acuta, capace di attraversare le zone più profonde di te, o quelle dell’altro.
Profondità che scendono fino al centro della terra e poi risalgono verso un cielo azzurro e terso, dove tutto si fa chiaro.
E da quel punto alto, limpido, puoi finalmente dire "Mi manchi", "Mi sei lontana.”
Perché qualcuno può mancarti solo dopo che lo hai incontrato davvero. E allo stesso modo può mancarti una parte di te soltanto dopo che l’hai guardata senza difese o forse con quelle piccole difese buone, quelle che profumano di radice e di cura, tracce di zenzero che scaldano abbastanza da proteggerci, ma non così tanto da impedirci di vedere ciò che c’è da vedere riconoscendo la tua presenza nel mondo e quella dell’altro, o la presenza dell’altro dentro la tua.
La mancanza nasce quando c’è stato l' incontro quando due essenze si sono sfiorate fino a lasciare una traccia.
Solo allora, puoi sentire il vuoto trasformarsi in memoria e la memoria farsi desiderio.
Ed è lì che capisci che non si scompare mai del tutto, finché si ha il coraggio di esserci con sé stesse, con l’altro, con entrambi.
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