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Muoio e Rinasco ogni giorno...

  • Immagine del redattore: Sabrina Mandala DevaOm
    Sabrina Mandala DevaOm
  • 13 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

Muoio e rinasco ogni giorno.


Dieci volte al giorno?


 Di più?


 Di meno?


Forse non importa quante volte.


L’importante è ritornare a me.

Ritornare in pace con ciò che ho fatto e con ciò che non sono ancora riuscita a fare. Con le parole dette e quelle rimaste sospese. Con i progetti che ancora scalpitano dentro di me e con le decisioni che, a volte, mi consumano.


Perché quando ritorno a me, non devo più combattere.


Non devo combattere i miei pensieri balordi, né rincorrere ogni progetto, né trovare subito una risposta a ogni domanda.


E in quella pace riesco ad ascoltare l’altro da una posizione diversa con un cuore senza spine, con una presenza che non ha bisogno di difendersi, empaticamente silenziosa.


Vorrei avere fede in quella pace.


Una fede così grande da riuscire ad allungare la mia rinascita per tutta la giornata dal primo sorso di caffè del mattino fino al tonfo leggero della mia testa quando si appoggia, finalmente, sul cuscino profumato di gocce di lavanda.


Vorrei avere fede nei miei pensieri, anche quando si increspano come onde oceaniche.


Fede nelle parole che scrivo, dall’inchiostro della penna al tocco leggero delle dita sulla mia tastiera blu.


Fede in ciò che nasce dentro di me, anche quando ancora non so dove mi porterà.


È così che rinasco.


È così che, a volte, ricado.


È così che mi perdo ancora un po’.


Ed è così che rinasco un’altra volta.


Come la fenice, che dalle proprie ceneri torna alla vita.


Mi ritrovo in ciò che Dante evoca nella Divina Commedia...il suo continuo morire e ritornare, il suo essere cenere e poi nuovamente vita.


Rinascere non significa non cadere più.


Significa tornare a sé.


Tornare alla pace.

Ancora.

E ancora.

E ancora.


 
 

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