top of page
  • Facebook
  • Instagram
  • Whatsapp
  • Youtube

PiccoLeStorieLente

  • Immagine del redattore: Sabrina Mandala DevaOm
    Sabrina Mandala DevaOm
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 2 giorni fa




Arrivavano i primi caldi e potevo scambiare i miei sandali con quelli di mio fratello, stesso modello, stesso colore, stessi sassolini fastidiosi all’interno.

Finiva la giornata e riempivamo i sedili rigidi del pulmino giallo. C’era posto per due o quattro bambini nella stessa seduta, allacciati liberi, mano nella mano.

Abbassavamo i finestrini e i nostri cori stonati ci accompagnavano verso casa.

L’autista aveva sempre un chewing gum in bocca, indossava occhiali da sole scuri e guidava come se stesse suonando una batteria..nelle mani le bacchette, nei piedi i pedali della grancassa.

Pochi minuti ed ero a casa, puntuale come ogni pomeriggio.

Mia madre mi aspettava. Le correvo incontro, le spettinavo i capelli e le spazzolavo via dalla testa foglioline e fiori secchi caduti dal mio albero preferito, il ciliegio.

Era la primavera di maggio. Potevo gustare il sapore dei primi frutti, chiudevo gli occhi e portavo alla bocca ogni ciliegia, lasciandola sciogliere come uno sciroppo dolce dal colore rosso rubino.

Le mani appiccicose di ciliegia e il profumo di casa che mi aspettava ogni pomeriggio dopo la scuola.




















































 
 

Post recenti

Mostra tutti
bottom of page