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Straordinariamente Ordinario

  • Immagine del redattore: Sabrina Mandala DevaOm
    Sabrina Mandala DevaOm
  • 18 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Dopo un pomeriggio caldo passato a leggere, studiare, sottolineare pagine e pensieri, e dopo aver gustato un gelato cremoso all'amarena e nocciola, senza alcun senso di colpa verso la dieta o gli zuccheri...

Una riflessione da divano.

Come non complicarci la vita...

Non lasciamoci incantare da ciò che luccica, da ciò che accende il cuore e lo fa battere più forte, facendoci credere che esista qualcosa che, in fondo, non appartiene né a me né a te.

Ahahah... eppure il gioco comincia proprio qui.

Si mette in moto, crea incontri e dinamiche nuove, ci fa sospirare, attendere, desiderare. Ci accompagna attraverso trasformazioni inattese e ci conduce, passo dopo passo, verso una meta che spesso non conosciamo ancora.

E sempre restando nella riflessione da divano... Possiamo continuare a giocare?

Oh, direi proprio di sì.

Perché, nel frattempo, abbiamo imparato qualcosa. Abbiamo imparato le regole del gioco. Sappiamo cosa può allontanarci dal cammino e sappiamo riconoscere chi non gioca con sincerità e lealtà. Abbiamo imparato che non tutto ciò che emoziona nutre davvero e che non tutto ciò che si perde era destinato a restare.

Questa è la vita.

Ma davvero può essere solo questo?

No way!!!

Siamo fatti per qualcosa di più grande.

Possiamo amare di più, gioire di più, vivere più intensamente. E se il vero scopo del gioco fosse incontrare la Bellezza, quella che non sfiorisce... scoprire il Divino che abita ogni cosa, essere con Dio e vivere per Dio...

Allora sì, ne vale la pena.

Vale la pena cercare, esplorare, fare esperienza, cadere e rialzarsi, crescere, stupirsi, sorridere e lasciarsi meravigliare.

Vale la pena accogliere l'amore quando arriva e donarlo quando trabocca dal cuore.

Vale la pena custodire la gioia e lasciarla fiorire dentro di noi, senza aspettare che tutto sia perfetto per sentirci felici.

E allora questo corpo, con i suoi limiti e la sua fragilità, diventa strumento di meraviglia e di magia.

E ritornando a quella riflessione che si è messa in moto in questo pomeriggio qualunque, mi accorgo che anche le pagine sottolineate, anche un gelato mangiato lentamente, anche il tempo trascorso ad ascoltare i propri pensieri... diventano parte del gioco.

E allora sì, anche un pomeriggio qualunque può trasformarsi in qualcosa di straordinariamente ordinario!


 
 
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